Gran bella serata ieri sera presso il Ristorante - Bar Montanucci di Orvieto, con i vini Biodinamici e i prodotti dell'Az. Agricola La Busattina di Emilio Falcioni di San Martino sul Fiora (Gr)
indirizzo
Loc. La Busattina - San Martino sul Fiora (GR) -
tel 0564 607840 - busattina@libero.it
alcune informazioni sull'Az.
La Busattina di Emilio Falcione, i vini maremmani del contadino organico
La Busattina,
un'azienda agricola a tutto tondo, 25 ettari posti nella fascia
collinare interna della Maremma Toscana. Qui Emilio Falcione dedica 4
ettari e mezzo all'uva, mentre nel resto della propria terra produce
olio d'oliva, coltiva cereali di antiche varietà ed alleva bestiame di
antiche razze in via d'estinzione.Questo tratto di Maremma è davvero un
luogo spettacolare, arrivando alla Busattina abbiamo attraversato
paesaggi in cui il tocco dell'uomo è visibile ma leggero e conserva
ancora un aspetto un po' selvaggio. Forse anche per questo, oltre che
per i consueti casi della vita, Emilio Falcione ha trovato qui il posto
giusto in cui realizzare i propri progetti di un'agricoltura diversa, in
cui l'azienda agricola è vissuta come organismo agricolo, un organismo
complesso in cui ogni elemento interagisce con gli altri. Un'azienda
agricola profondamente e radicalmente biodinamica.La nostra visita in
azienda - nel febbraio di quest'anno - è cominciata dalla collina dove
pascolano le pecore, una terra brulla e sassosa, abbiamo poi
attraversato allevamenti e infine eccoci nei vigneti dove hanno trovato
posto solo uve toscane: Sangiovese, Ciliegiolo, Trebbiano, Malvasia,
Ansonica. Infine eccoci nella piccola cantina che serve principalmente
per l'invecchiamento mentre molte delle lavorazioni avvengono
all'esterno.Emilio Falcione dice dei propri vini: "...il mio vino è una
creatura che ho aiutato a nascere, come un figlio, ma come un bambino è
un essere indipendente, che io posso guidare, tentare di correggere, ma
mai dominare completamente. Una creatura con una vita autonoma propria,
un proprio carattere ed identità, che solo in parte io (ma anche gli
altri) comprendiamo e conosciamo... "Una consapevolezza nata dal lavoro
sul campo, o meglio, sulla vigna. Una consapevolezza che ritroviamo
anche nell'assaggiare questi vini mutevoli e complessi, che annata dopo
annata raccontano e portano con se la propria storia: se il clima è
stato caldo o freddo, umido o secco, se la produzione è stata
abbondandate o limitata, ecc.Quello con Emilio Falcione e con i suoi
vini non è un rapporto semplice, i vini come le persone evolvono nel
tempo e anno dopo anno sono in grado di suscitare sempre nuove emozioni,
sono vini vivi e intensi, forse anche grazie a quel rispetto che
ricevono sia in vigna che in cantina. Un rispetto che era ben noto ai
contadini vecchio stile che non potendo far conto sull'intervento della
chimica o della tecnologia per "migliorare" i propri vini o per portare i
propri vigneti a produrre di più dovevano misurarsi con la natura, con
quello che chiede e che sa dare.Anche di questa centralità
dell'agricoltura contadina è ben consapevole Emilio Falcione che nel
2008 scriveva: "Oggi la priorità è la difesa dell’agricoltura contadina,
ma si tratta più di una autodifesa all’interno della quale credo vi
debba essere il passaggio graduale ad un’agricoltura organica e per
finire all’agricoltura biodinamica."Un approccio quindi molto pragmatico
e con lo stesso pragmatismo Emilio ha scelto di rendere visibile sulla
retroetichetta dei propri vini le informazioni sulla vinificazione
scrivendo quali processi, additivi, tecniche di vigna e di cantina sono
stati utilizzati e non utilizzati in quel vino.Articolo pubblicato il 19
settembre 2011A cura di Barbara Pulliero

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